Art. 3 comma 1 - Art. 73 definizione del tempo massimo per "legge dello Stato", numero firme e numero comitato

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Art. 3 comma 1 - Art. 73 definizione del tempo massimo per "legge dello Stato", numero firme e numero comitato

Messaggio Da rindario il Gio Giu 16, 2011 9:49 am

Come per l'art. 71:
dove si specifica: "da stabilire con legge dello Stato" (in questo articolo 73 il "numero minimo di elettori") propongo di definire un tempo massimo entro il quale il parlamento deve promulgare l'apposita legge (da valutare la relativa sanzione nel caso di non delibera) oppure di valutare l'inserimento, nell'articolo stesso, della percentuale di elettori (sensibilmente diversa dal "numero" poichè la popolazione potrebbe crescere o diminuire di molte unità).
Tutto ciò per evitare che il parlamento non decida mai come già avviene attualmente con l'articolo 50 della Costituzione (Petizione) che, passati 63 anni, non ha ancora promulgato la relativa legge attuativa.

con l'aggiunta

della durata massima utile per la "raccolta delle firme richieste per l'iniziativa popolare viene stabilita dalla legge dello Stato". Anche qui dovremmo evitare che il parlamento non decida mai oppure metta un tempo limite troppo breve che possa inficiare la realizzazione della raccolta firme stessa. Propongo di inserire un tempo massimo di raccolta firme ad esempio di 18 mesi.

Stesso cosa dicasi dove si specifica: "Qualora una proposta di legge ad iniziativa popolare, di cui al comma precedente, non venga tradotto in legge dal Parlamento entro un congruo periodo di tempo, da stabilire con legge". Si dovrebbe pensare a definire, nell'articolo stesso, il "congruo periodo di tempo" che potrebbe essere ad esempio di 18 o 24 mesi.

Stessa cosa per il "comitato promotore dell’iniziativa popolare, composto da un numero minimo di elettori da stabilire con legge dello Stato". Anche qui propongo di definire il numero minimo nell'articolo stesso (la motivazione è sempre la stessa e cioè non lasciare la possibilità che la legge attuativa non venga mai promulgata).
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Messaggio Da paolo michelotto il Dom Giu 19, 2011 7:31 am

hai ragione Dario.
Buono 18 mesi per la raccolta firme come in Svizzera.
Metterei 12 mesi per la discussione in parlamento. Tanto abbiamo visto con le leggi di Berlusconi che quando vogliono fare le leggi per se, riescono a farlo in poche settimane.
Lasciargli 2 anni per poi fare un referendum significa lasciare nel limbo 2 anni i cittadini promotori. Che quindi da quando iniziano a raccogliere le firme all'esito della loro fatica rischiano di veder passare 18 mesi e poi 24 mesi e poi altri 12 e quindi 4 anni e mezzo.
È vero che abbiamo molta pazienza, ma è un tempo davvero lungo... e le cose nel mondo mutano con molta più rapidità
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